Il Paese di fronte č il titolo di uniniziativa organizzata dallAmbasciata della Repubblica di Albania in Italia, nel Museo della Civiltą Romana.
La mostra č nata per ricordare i venti anni trascorsi da quando la prima nave d immigrati albanesi giunse in Italia. Molti si sono sempre chiesti perché gli albanesi abbiano scelto proprio lItalia come meta per emigrare, visto che il nostro Paese ha sempre dovuto far fronte a crisi economiche, disoccupazione e tassi di debito pubblico altissimi. Ma per gli albanesi lItalia č sempre stata una meta molto ambita soprattutto per un fattore storico culturale che ha visto questi due Paesi uniti. Solo nel periodo della guerra fredda i due Stati si sono trovati in schieramenti contrapposti.
Le radici di questa unione vengono da lontano. Molti comuni italiani del sud ne conservano ancora tradizioni, cultura, religione e lantica lingua Arbėreshė. Le minoranze etniche e linguistichealbanofone raggiunsero lItalia tra il XV e il XVIII secolo, dopo la morte di Giorgio Castriota dettoSkanderbeg, condottiero che riuscģ a fronteggiare per oltre venticinque anni lavanzata dellImpero Ottomano. LItalia ha dedicato alleroe albanese diversi monumenti. A Roma in Piazza Albania č raffigurato a cavallo con indosso il particolare elmo oggi simbolo della sua patria, e lo stesso hanno fatto cittą come Bologna, Perugia, Bruxelles ed anche Canada, Stati Uniti e Sud America. In Italia diversi comuni sono abitati dai discendenti di questo condottiero che ancora oggi possiedono parte del feudo concesso da Ferdinando I Re di Napoli come ricompensa per aver fermato linvasione ottomana verso Roma e aver difeso la cristianitą.
Molti Comuni ricordano nella loro denominazione questa antica presenza: Piana degli Albanesi, Santa Caterina di Gela, Contessa Etelina nella provincia di Palermo, a Campobasso Campomarino, Ururi, Chieuti, San Marzano in Puglia, ma le comunitą pił rappresentative di queste popolazioni sono quelle presenti in Calabria, con San Giorgio Albanese, Falconara Albanese, Frascineto, Andali, San Paolo Albanese, Spezzano Albanese. Ci sono inoltre piccole comunitą nella zona del centro Italia, nei Castelli Romani come Grottaferrata, Frascati; in alcuni comuni delle province di Milano e Torino. Ora gli albanesi dItalia si incrementano con la nuova immigrazione dovuta alla mancanza sia di lavoro, che di attivitą economiche tali da poter sostenere unintera forza lavoro . Lemigrazione avvenuta negli ultimi anni del secolo scorso ha prodotto tanta nuova documentazione che č oggi oggetto dell esposizione a Roma, fino al 4 marzo 2012, e che sarą utile andare a vedere per poter evidenziare e riscoprire interessanti aspetti di una cultura e di una storia che per lungo tempo sono stati celati dal grande velo delloblio.
Leggi l'articolo su TOTALITA'